Ricordiamo che, in ambito domestico, l’obbligo dell’interruttore differenziale, a presidio dell’impianto elettrico dell’abitazione, era stato introdotto 33 anni fa dalla legge 46 del 5 marzo 1990, ad oggi questo dispositivo è ampiamente diffuso anche negli ambienti di lavoro.

La prova di intervento degli interruttori differenziali (i “salvavita”) mediante pressione del tasto di prova è fondamentale per verificare il corretto funzionamento del dispositivo.
Immaginiamo un interruttore differenziale che non sia mai intervenuto per un lungo periodo, chi ci garantisce che possa farlo nel momento in cui si verifica un guasto verso terra ed una persona risulti in grave pericolo?
I contatti dell’interruttore in effetti potrebbero, in caso di guasto verso terra, rimanere “incollati” a causa di vari fattori, quali la presenza di polvere, l’umidità, ecc.
Forzare “ogni tanto” l’intervento della protezione differenziale serve quindi a mantenerne l’efficacia di funzionamento.

La periodicità della prova tramite tasto “test” è indicata dal costruttore del dispositivo. In assenza di indicazioni in tal senso si può fare riferimento all’allegato D (informativo) della Guida CEI 23-29 che quantifica la frequenza dei test in 6 mesi.

La prova strumentale alla corrente Idn di intervento dell’interruttore differenziale rientra nell’ambito dei controlli di manutenzione dell’impianto elettrico. Per quanto riguarda la frequenza dei controlli essa non è sempre suggerita dalle Norme (lo è solo in casi particolari, come nei locali ad uso medico: 1 anno).

Infatti, la frequenza della verifica periodica è correlata alla valutazione del rischio e deve essere determinata considerando il tipo di impianto e componenti, il suo uso e funzionamento, la frequenza e la qualità della manutenzione e le influenze esterne a cui l’impianto è soggetto. Si può fare riferimento alla Norma CEI 64-8 art. 62.2.1 “frequenza della verifica periodica”.

La “prova di non intervento” a 0,5 Idn è una prova secondo il tipo, non riguarda la verifica dell’impianto ma la verifica del componente.
Non è necessaria nel contesto dei controlli di manutenzione dell’impianto.

Lo Studio Arcadia è disponibile, attraverso personale qualificato, per svolgere in outsourcing il servizio di test degli interruttori differenziali con rilascio della relativa attestazione.

Non esitate a contattarci per qualsiasi necessità alla ns. email info@studioarcadiasrl.it