Accordo Stato regioni del 7 luglio 2016 – Repertorio Atti n.: 128/CSR del 07/07/2016

Come è possibile intuire ci troviamo a commentare un provvedimento di straordinaria importanza, che regola i percorsi formativi di una figura centrale nel governo del sistema di gestione della sicurezza e della tutela della salute dei lavoratori, ovvero il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e gli Addetti al predetto servizio, figure meglio note con gli acronimi, rispettivamente, di RSPP e ASPP; oltre, peraltro, ad avere alcuni effetti anche sugli altri soggetti della prevenzione a vario titolo interessati dal provvedimento. I nuovi contenuti tendono, moderatamente, a semplificare il quadro complessivo e chiariscono alcuni punti, sino ad oggi, soggetti ad interpretazioni, talvolta, di natura eccessivamente arbitraria.

Vi sono, peraltro, anche alcuni utili riferimenti, quali, ad esempio:

  1. L’Allegato I, che riporta l’elenco delle classi di laurea per l’esonero dalla frequenza ai corsi di formazione ex modulo B; un elenco nel quale (finalmente) accanto alla sigla è riportata anche la descrizione.
  2. L’Allegato V, che riassume i criteri della formazione rivolta ai soggetti con ruoli in materia di prevenzione, esplicitando, nel dettaglio, per ciascun soggetto da formare, le norme di riferimento, la categoria di rischio, i soggetti formatori, i requisiti dei docenti, ecc.

Si tratta di un interessante sforzo teso a rendere più comprensibile una normativa, di fatto, eccessivamente complicata.

Purtroppo lo sforzo non ha dato egual risultato per quanto riguarda l’Allegato III che, pur introducendo un aspetto di indubbio rilievo (la valutazione dei crediti formativi con l’obiettivo di evitare la duplicazione all’infinito della partecipazione a momenti formativi di analogo contenuto), di fatto si caratterizza per una non proprio immediata, comprensione.

Sono, altresì, chiariti alcuni aspetti che, probabilmente, avevano lasciato spazio ad iniziative non proprio congruenti con gli obiettivi del legislatore.

Chi sono i soggetti formatori? Ovvero viene chiarito cosa si intende per Associazioni “comparativamente più rappresentative sul piano nazionale”, già previste dall’art. 32, quarto comma, D. Lgs. n. 81/2008, sottolineando la necessità di soddisfare il requisito della rappresentatività, che viene rilevata attraverso una valutazione complessiva dei seguenti criteri:

  • Consistenza numerica degli associati delle singole OO.SS.;
  • Ampiezza e diffusione delle strutture organizzative;
  • Partecipazione alla formazione e stipulazione dei contratti nazionali collettivi di lavoro, esclusa la rilevanza della firma per mera adesione, essendo necessario che la firma sia il risultato finale di una partecipazione ufficiale alla contrattazione;
  • Partecipazione alla trattazione delle controversie di lavoro.

L’Accordo stabilisce che i suddetti criteri devono essere soddisfatti anche dagli Organismi Paritetici, oltre che dalle associazioni sindacali dei datori di lavoro e dai lavoratori, che decidono di effettuare le attività formative e di aggiornamento.

In tal modo, viene sancito che, le Associazioni datoriali o di lavoratori costituite in virtù dell’art. 39 del C.C. e dell’art. 39 della Costituzione, sono da considerarsi certamente legittime, ma non rientranti nella formula di “comparativamente più rappresentative” e che, per tale ragione, non possono considerarsi soggetto formatore ai sensi dell’Accordo di cui trattasi.

Altro elemento di chiarezza riguarda la collaborazione prevista dall’art. 37, comma 12, che dovrà essere richiesta solo agli Organismi Paritetici, ove presenti nel territorio e nel settore in cui opera l’azienda.

In ogni caso, l’elemento di maggior rilievo rimane la modifica della struttura della formazione, che risulta variata nel numero delle ore, nei modi di erogazione, nei soggetti formatori, negli esoneri sulla base di un preciso elenco di lauree, nei corsi di aggiornamento, ecc..

Per questa ragione, si rimanda allo schema semplificato che è disponibile sul ns. sito WEB (www.studioarcadiasrl.it) , nell’Area Formazione.

Vi invitiamo, inoltre, a formulare le vostre eventuali richieste di chiarimento e/o approfondimento direttamente sul blog o inviandoci una comunicazione mail all’indirizzo info@studioarcadiasrl.it.

Buon Accordo a tutti.

Ah, dimenticavo…l’Accordo entrerà in vigore 15 giorni dalla data della sua pubblicazione.