Definiti i criteri di gestione dell’emergenza in vigore tra un anno (ovvero il 3 ottobre 2022)

Segnaliamo la recente pubblicazione, nella Gazzetta Ufficiale n.237 del 4 ottobre 2021, del decreto del 2 settembre 2021 del Ministero dell’Interno che stabilisce i nuovi criteri per la gestione in esercizio ed in emergenza della sicurezza antincendio sui luoghi di lavoro.

Il provvedimento abroga la precedente normativa, ovvero gli articoli:

  • 3, comma 1, lettera f) (formazione informazione agli addetti antincendio);
  • 5, 6 e 7 (gestione emergenza, designazione e formazione addetti al servizio antincendio);

del decreto del Ministero dell’Interno 10 marzo 1998.

Le principali novità

Sono definiti i contenuti, le casistiche di obbligo e le modalità di formazione dei lavoratori relativamente al Piano di Emergenza Interno (che, tra l’altro, dovrà riportare i nominativi degli addetti alla gestione delle emergenze) e le modalità di svolgimento delle esercitazioni, che dovrà essere necessariamente verbalizzato.

Sono dettagliati i criteri per la definizione del livello di rischio aziendale, cui corrisponde la tipologia di corsi di formazione per addetti alla prevenzione incendi (livello 1, 2 e 3, corrispondente al rischio alto, medio e basso).

Viene sancito l’obbligo della nomina formale degli addetti alla prevenzione incendi.

Ciò premesso, appare evidente, che ciascuna azienda dovrà procedere ad un aggiornamento/revisione dei seguenti documenti:

  • Documento di Valutazione del Rischio di incendio;
  • Piano di Emergenza Interno.

Circa Formazione degli addetti e dei docenti

Gli addetti al servizio antincendio debbono frequentare specifici corsi di aggiornamento con cadenza almeno quinquennale e, laddove previsto, conseguono l’attestato di idoneità tecnica.

Oltre che dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco, i corsi possono essere svolti anche da soggetti, pubblici o privati, tenuti ad avvalersi di docenti in possesso dei requisiti, dal datore di lavoro o dai lavoratori dell’azienda in possesso dei medesimi requisiti.

I docenti della parte teorica e della parte pratica devono aver conseguito almeno il diploma di scuola secondaria di secondo grado ed essere in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:

  • Documentata esperienza di almeno novanta ore come docenti in materia antincendio, sia in ambito teorico che in ambito pratico;
  • Avere frequentato con esito positivo un corso di formazione per docenti teorico/pratici di tipo A erogato dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco;
  • Essere iscritti negli elenchi del Ministero e aver frequentato, con esito positivo, un corso di formazione per docenti, limitatamente al modulo 10 di esercitazioni pratiche;
  • Rientrare tra il personale cessato dal servizio nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco, che ha prestato servizio per almeno dieci anni nei ruoli operativi dei dirigenti e dei direttivi, dei direttivi aggiunti, degli ispettori antincendi nonché dei corrispondenti ruoli speciali ad esaurimento.

 

6 ottobre 2021