Il nuovo sistema, in vigore dal primo novembre, si pone l’obiettivo di verificare la congruità dell’incidenza della manodopera impiegata in edilizia e contrastare il fenomeno del lavoro irregolare.
Da tale data tutte le denunce di inizio lavori presentate alla Cassa Edile/Edilcassa territorialmente competente dovranno essere soggette alla verifica di congruità per i lavori eseguiti ad opera di imprese affidatarie, in appalto o subappalto e da lavoratori autonomi.
L’esito positivo della verifica consente di ottenere il rilascio del DURC e il pagamento del saldo dei lavori edili; l’esito negativo comporta invece l’avvio di un meccanismo di regolarizzazione.

La norma, ovvero il decreto ministeriale n. 143/2021, attua la previsione di cui all’articolo 8, comma 10-bis, del decreto-legge n. 76 del 2020 (decreto semplificazioni) e recepisce quanto definito dalle Parti sociali del settore edile con l’Accordo collettivo del 10 settembre 2020 sottoscritto dalle OO.SS. più rappresentative, che affida alle Casse edili il compito di verifica della congruità dell’incidenza della manodopera impiegata nella realizzazione di lavori edili.

L’ispettorato Nazionale del Lavoro, con nota n. 5223/2021, ribadisce l’ambito di applicazione specificando che rientrano nel settore edile “tutte le attività, comprese quelle affini, direttamente e funzionalmente connesse all’attività resa dall’impresa affidataria dei lavori per le quali trova applicazione la contrattazione collettiva dell’edilizia stipulata dalle organizzazioni di rappresentanza comparativamente più rappresentative sul piano nazionale”.
Restano invece esclusi i lavori affidati per la ricostruzione delle aree territoriali colpite dagli eventi sismici del 2016 e già oggetto di specifiche ordinanze del Commissario straordinario del Governo.

Ai fini della verifica si tiene conto delle informazioni dichiarate dall’impresa principale alla Cassa Edile/Edilcassa territorialmente competente, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e successive modificazioni, con riferimento:

– al valore complessivo dell’opera;
– al valore dei lavori edili previsti per la realizzazione della stessa;
– alla committenza;
– alle eventuali imprese subappaltatrici e sub-affidatarie.

In caso di variazioni da parte del committente riferite ai lavori oggetto di verifica, l’impresa è tenuta a dimostrare la congruità in relazione al nuovo valore determinato dalle varianti apportate.
La verifica della congruità dell’incidenza del costo della manodopera è effettuata in relazione agli indici minimi di congruità riferiti alle singole categorie di lavori riportati nella tabella allegata al citato accordo collettivo del 10 settembre 2020.

I nostri tecnici sono a disposizione per qualsiasi chiarimento o informazione si renda necessaria.

Cordiali saluti

Studio Arcadia Srl

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