Vi ricordiamo che il primo gennaio 2023 è entrato in vigore l’obbligo di etichettatura degli imballaggi, determinando l’obbligatorietà per i produttori di fornire al consumatore finale informazioni sulle modalità di raccolta, riutilizzo, recupero e riciclaggio degli stessi.
L’obiettivo principale di questa normativa è fornire informazioni uniformi ai consumatori sulle caratteristiche ambientali degli imballaggi, al fine di promuovere scelte più consapevoli ed eco-sostenibili.

Il Ministero dell’Ambiente ha emanato le Linee guida per la corretta etichettatura.
Il 21 novembre 2022 è stato pubblicato il Decreto Ministeriale n. 360 del 28 settembre 2022, che adotta le Linee Guida sull’etichettatura ambientale, per il corretto adempimento degli obblighi di etichettatura degli imballaggi da parte dei soggetti responsabili.
Nelle Linee Guida viene inoltre comunicata la possibilità di commercializzare gli imballaggi, già prodotti e privi dei nuovi requisiti di etichettatura, fino ad esaurimento scorte. In questo caso è necessario tracciare la data “immissione in commercio”, tramite i documenti di acquisto della merce.
È possibile adottare per tutti gli imballaggi i canali digitali per la trasmissione delle informazioni obbligatorie.

Nello stesso periodo, ma con alcuni mesi d’anticipo, è entrata in piena operatività anche la nuova etichetta energetica. Il 1° marzo 2021 è stata infatti introdotto un nuovo modello di etichetta energetica.
Infatti, molte apparecchiature hanno raggiunto livelli di efficienza superiori a quelli previsti dalla scala di efficienza energetica precedente.
Per questo motivo, l’Unione Europea ha rivisto e migliorato le etichette energetiche per renderle più comprensibili.
Le nuove etichette energetiche si applicano ad ogni tipo di prodotto che abbia un’alimentazione elettrica: frigoriferi e congelatori domestici, lavatrici e lavasciuga, lavastoviglie, TV e display, e sorgenti luminose, condizionatori d’aria, asciugatrici e aspirapolvere, eccetera.

Entrambe le regolamentazioni (etichetta energetica ed etichetta dell’imballaggio) nell’intenzione del legislatore sono mirate a tutelare l’ambiente e permettere al consumatore di adottare comportamenti più virtuosi. Per i produttori queste due normative hanno reso le cose un po’ più complesse anche per i casi in cui i prodotti richiedono sia imballaggi che etichette elettroniche.

Per risolvere i dubbi si è attivata Confindustria, interpellando il Ministero dell’Ambiente per capire se anche l’etichetta energetica di prodotti come apparecchiature elettriche, elettroniche, pneumatici eccetera, dovesse essere considerata “imballaggio”, ai sensi della disciplina attuale, e, soprattutto, se questa dovesse sottostare agli obblighi di etichettatura ambientale.

Il Ministero dell’Ambiente ha chiarito che le apparecchiature elettriche ed elettroniche soggette ad etichettatura energetica ai sensi del regolamento 2017/1369/Ue sono escluse dall’obbligo di etichettatura ambientale degli imballaggi, entrato in vigore il primo gennaio di quest’anno.

I ns. tecnici sono a disposizione per i chiarimenti che fossero necessari.