Come già comunicato con precedenti news, in data 6 maggio u.s. la Regione Toscana ha emanato l’Ordinanza n. 54, che, di fatto, estende la possibilità di sottoporsi ai test sierologici rapidi ai fini della diagnosi del contagio da COVID-19 (testo disponibile al seguente link).

Nel merito sono inserite ulteriori categorie di lavoratori tra quelle cui il test viene effettuato a spese del Servizio Sanitario Regionale (punto n. 2, n. 3 e n. 4), estendendo la possibilità di sottoporsi allo stesso test a tutti i soggetti  che abbiano ripreso l’attività o la riprendano, a seguito della cessazione delle misure, di cui al DPCM 10 aprile 2020 e della entrata in vigore del DPCM 26 aprile 2020.

Viene, inoltre, evidenziato che, a seguito di esito positivo o dubbio del test sierologico rapido, si procederà per l’esame di valenza diagnostica alla effettuazione del test molecolare (tampone nasofaringeo), con onere da parte di ciascun soggetto di informare, contestualmente dell’esito del test, il medico di medicina generale e il medico competente e di adottare tutte le misure di igiene e prevenzione necessarie.

In allegato alla stessa ordinanza sono riportate le indicazioni cui attenersi per l’applicazione delle predette misure, tra queste vi è l’onere di informare, a carico del datore di lavoro cui afferiscono le categorie di soggetti, a tutti i propri dipendenti la possibilità di effettuazione dello screening sierologico, ai fini dell’accertamento di una eventuale positività al virus; in tale ambito, il datore di lavoro ha, altresì, l’obbligo di mettere a conoscenza i propri dipendenti che il test non è obbligatorio, ma solo su base volontaria e che, qualora decidano di farlo, al momento dell’esecuzione del test deve essere reso il consenso informato.

A questo scopo, abbiamo predisposto un modello, disponibile al link seguente.

Link modello

I nostri tecnici sono disponibili per i chiarimenti ed il supporto che fossero necessari.

           

Con fermezza e dedizione ce la faremo.

Cordiali saluti

Studio Arcadia Srl